Servizio di Terapia antalgica


Il tuo cane o gatto prova dolore?

il dolore nel cane e nel gatto

Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva sgradevole che l’animale prova come noi. Ai nostri amici “manca la parola” e non ci possono dire se hanno male e dove, ma lo comunicano con diversi atteggiamenti. Per capire se il vostro animale prova dolore osservate se il suo comportamento, in casa o in passeggiata, è cambiato, molto spesso questo è il primo passo per la diagnosi di dolore.

Il dolore peri-operatorio è ben riconosciuto e trattato con attenzione, ma il dolore è anche un sintomo che accompagna molte patologie acute e croniche, e può diventare esso stesso la malattia che affligge il nostro animale.

La percezione degli stimoli dolorifici avviene attraverso il Sistema Nocicettivo, che è una parte del nostro Sistema Nervoso dotato di una meravigliosa complessità strutturale, funzionale alla nostra sopravvivenza, ma altrettanto complesso da “riparare” in corso di malattia.

Parliamo di “nostro” perché le vie e i meccanismi del dolore negli animali sono gli stessi dell’uomo.

Ci sono vari tipi di dolore: somatico, superficiale (cute e mucose) e profondo (muscoli, tendini, fasce, articolazioni e ossa),viscerale (visceri toracici, addominali e pelvici), neuropatico (quando c’è una lesione del Sistema Nervoso centrale o periferico), infiammatorio, chirurgico, oncologico, riferito (proveniente da organi interni ma localizzato in sede somatica), acuto (fisiologico) e cronico (malattia).

Ogni tipo di dolore si caratterizza per meccanismi d’insorgenza, vie nervose coinvolte, sviluppo e decorso; di conseguenza l’approccio terapeutico varia caso per caso.

 

Prestazioni fornite

  • Visita medica finalizzata alla comprensione dei meccanismi che provocano dolore, che comprende: la valutazione delle abitudini di vita dell’animale e il loro mutare nel tempo; un esame fisico accurato; la visione degli esami diagnostici già eseguiti. Vengono proposti al proprietario questionari per la valutazione dello stato di benessere e sulla qualità della vita dell’animale.
  • Indicazione degli accertamenti (esami del sangue, radiografie, ecografie, TC e altre visite specialistiche) e delle terapie più opportune (farmacologiche, fisiche, infiltrative, chirurgiche, ecc.)
  • Prescrizione di analgesici e\o di altre terapie specialistiche a seconda del caso.
  • Consulenza nutrizionale. Una corretta alimentazione è fondamentale per un buono stato di salute; in alcune patologie l’alimentazione gioca un ruolo chiave nel decorso della malattia e quindi incide sulla qualità e\o sulla prognosi di vita dell’animale; in corso di osteoartrite, ad esempio, la perdita di peso corporeo è una componente importante nella terapia a lungo termine.
  • Follow Up. I pazienti vengono seguiti nel tempo, per via telefonica e con visite di controllo perché la terapia è a lungo termine, va modificata nel tempo a seconda della risposta del soggetto. L’evoluzione della malattia è seguita, in stretta collaborazione con il veterinario curante, l’ortopedico, l’internista, il neurologo, l’oncologo, il fisioterapista, il comportamentalista ecc..
  • Consulenza per terapia analgesica post-operatoria o dei degenti.
  • Valutazione della qualità della vita con lo scopo di migliorarla nei casi in cui la guarigione non è possibile.
  • In ultima istanza, servizio di eutanasia a domicilio, per poter far vivere al cliente e al paziente un ultimo saluto più intimo, nella tranquillità della propria casa.

 

Destinatari del servizio

  • Tutti gli animali di cui i proprietari dichiarano eh, sta invecchiando, spesso alla base della riduzione dell’attività motoria e della socializzazione con i proprietari ci possono essere patologie dolorose non riconosciute.
  • Tutti i pazienti con dolore osteoarticolare, che abbiano già eseguito la terapia chirurgica o l’abbiano rifiutata.
  • Pazienti oncologici.
  • Pazienti neurologici (ernie discali, dolore neuropatico post-lesionale, sindrome della cauda equina, ecc.).
  • Pazienti con problemi cutanei (ustioni, prurito neuropatico, ampie perdite di tessuto); l’animale può leccare o grattare insistentemente l’area in cui sente dolore dando poi origine ad infiammazione cutanea e segni ad essa associati.
  • Pazienti sottoposti ad interventi chirurgici quali amputazione d’arto, mastectomia, riduzione d’ernia.
  • Pazienti con dolore addominale (per presenza di masse neoplastiche, cistite, gastro-enteriti, ibd, ecc.).
  • Pazienti con stomatiti.
  • Pazienti con scarso appetito.
  • Pazienti sovrappeso o che devono seguire un tipo specifico di dieta.

 

Dott. Alice Nenzi