Terapia antalgica


Sei in grado di capire se il tuo cane o gatto prova dolore?

il dolore nel cane e nel gatto

Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva sgradevole che l’animale vive in presenza di un danno tessutale, sia esso reale o potenziale, ed è nostro compito riconoscerlo ed alleviarlo.

La presenza di dolore determina i classici segni fisiologici:

  • tachipnea
  • tachicardia
  • ipertensione
  • midriasi

…e cambia il comportamento dell’animale volto a:

  • ridurre o evitare il danno
  • ridurre la probabilità di ripetere l’esperienza e promuovere il suo sollievo

I segni fisiologici, in un animale cosciente, purtroppo non sono specifici di dolore, si verificano infatti anche in caso di stress e paura; per cui, diventa particolarmente importante riconoscere tutti quei segnali che ci invia il comportamento dei nostri animali:

  • nel CANE: alterazioni di postura, riduzione dell’attività, riluttanza al movimento, alternanza stazione-decubito, cambiamenti di posizione in decubito, alterazioni di atteggiamento o temperamento (possono diventare più aggressivi o più timidi e paurosi), disappetenza, pelo ispido, urinazione e defecazione inappropriate.
    Con dolore addominale si può avere postura a preghiera, postura inarcata, riluttanza a distendersi a terra, brividi/tremore.
    In caso di dolore acuto i segni più comuni sono ottundimento del sensorio, attenzione all’area lesionata, diverse forme di vocalizzazione (brontolio, ringhio, uggiolio, guaito, abbaio, ecc.), espressione facciale tristedepressa, testa e occhi bassi.
  • nel GATTO: mancata cura individuale (grooming) o viceversa eccesso nel grooming, riduzione dell’attività motoria, disinteresse per l’ambiente, perdita di appetito, urinazione e defecazione inappropriate.
    Se è avvicinato o contenuto o viene toccato nell’area dolorante, soffia, rizza il pelo, aggredisce graffiando e mordendo.
    Con dolore addominale il gatto può assumere una posizione a ciambella o talvolta a cifosi. In caso di dolore acuto l’espressione facciale mostra occhi socchiusi, fronte corrugata, orecchie abbassate; c’è attenzione per la parte lesionata (lecamento, mancato appoggio, protezione della parte con morsi, graffi o fuga), quando possibile tendono a nascondersi.

I proprietari sono coloro che spendono più tempo con l’animale e perciò sono le persone più adatte a captare anche i minimi segni di cambiamento nel comportamento dell’animale.

Un buon dialogo con il proprietario è fondamentale sia nella diagnosi che nel monitoraggio della terapia del dolore.

Ci sono vari tipi di dolore:

  • somatico
  • superficiale (cute e mucose)
  • profondo (muscoli, tendini, fasce, articolazioni e ossa)
  • viscerale (visceri toracici, addominali e pelvici)
  • neuropatico (quando c’è una lesione del SN centrale o periferico)
  • infiammatorio
  • chirurgico
  • oncologico
  • riferito (proveniente da organi interni ma localizzato in sede somatica)
  • acuto (fisiologico)
  • cronico (malattia)

Ogni tipo di dolore si caratterizza per meccanismi d’insorgenza, vie nervose coinvolte, sviluppo e decorso; di conseguenza l’approccio terapeutico varia caso per caso.

La terapia farmacologica si basa su un approccio multimodale, vengono usati:

  • FANS
  • oppioidi
  • α2-agonisti
  • anestetici locali
  • antagonisti NMDA
  • antidepressivi
  • anticonvulsivanti
  • cortisonici

Usando una combinazione di farmaci che agiscono in punti differenti delle vie del dolore si ottiene un effetto sinergico e una maggiore analgesia.

Prestazioni fornite

  • Visita medica finalizzata alla comprensione dei meccanismi che provocano dolore, che comprende: la valutazione delle abitudini di vita dell’animale e il loro mutare nel tempo; un esame fisico accurato; la visione degli esami diagnostici già eseguiti.
    Vengono proposti al proprietario questionari per la valutazione dello stato di benessere e sulla qualità della vita dell’animale.
  • Indicazione degli accertamenti (esami del sangue, radiografie, ecografie, TC e altre visite specialistiche) e delle terapie più opportune (farmacologiche, fisiche, infiltrative, chirurgiche, ecc.)
  • Prescrizione di farmaci analgesici ed altre terapie specialistiche.
  • Consulenza nutrizionale Una corretta alimentazione è fondamentale per un buono stato di salute; in alcune patologie l’alimentazione gioca un ruolo chiave nel decorso della malattia e quindi incide sulla qualità eo sulla prognosi di vita dell’animale; in corso di osteoartrite la perdita di peso corporeo è una componente importante nella terapia a lungo termine.

 

Follow Up

I pazienti vengono seguiti nel tempo, per via telefonica e con visite di controllo perché la terapia è a lungo termine, va modificata nel tempo a seconda della risposta del soggetto e il proprietario ha bisogno di essere seguito e motivato.

L’evoluzione della malattia viene seguita, in stretta collaborazione con:

  • l’ortopedico
  • l’internista
  • il neurologo
  • l’oncologo
  • il fisioterapista
  • il comportamentalista ecc. .
  • consulenza per terapia analgesica postoperatoria o dei degenti.
  • valutazione della qualità della vita con lo scopo di migliorarla quando la guarigione non è possibile.
  • In ultima istanza, servizio di eutanasia a domicilio, per poter far vivere al cliente e al paziente un ultimo saluto più intimo, nella tranquillità della propria casa.

 

Destinatari del servizio

  • tutti gli animali di cui i proprietari dichiarano “eh, sta invecchiando”, spesso alla base della riduzione dell’attività motoria e della socializzazione con i proprietari ci possono essere patologie dolorose non riconosciute.
  • tutti i pazienti con dolore osteoarticolare, che abbiano già eseguito la terapia chirurgica o l’abbiano rifiutata.
  • pazienti oncologici
  • pazienti con problemi cutanei (ustioni, prurito neuropatico, ampie perdite di tessuto); l’animale può leccare o grattare insistentemente l’area in cui sente dolore dando poi origine ad infiammazione cutanea e segni ad essa associati.
  • pazienti sottoposti ad interventi chirurgici quali amputazione d’arto, mastectomia, riduzione d’ernia.
  • pazienti neurologici (ernie discali, dolore neuropatico post-lesionale, sindrome della cauda equina, ecc.).
  • pazienti con dolore addominale (per presenza di masse neoplastiche, cistite, vomito, enteriti, ecc.).
  • pazienti con scarso appetito.
  • pazienti sovrappeso o che devono seguire un tipo specifico di dieta.